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Categoria: Documentari
locandina

Da Zocca a Zocca, tutto quello che nella vita di Vasco Rossi ha riguardato il suo paese d’origine, i parenti e quegli amici che sono poi stati di volta in volta la sua band, il suo manager e il suo rifugio. Dalla nascita fino alle trasferte a Los Angeles e poi di nuovo al paese.
Alessandro Paris e Sybille Righetti ricostruiscono, con passione e un profluvio di materiale video e fotografico inedito (messo a disposizione da amici parenti e conoscenti di Vasco), non una singola vita ma tutto quel movimento e quel giro umano e sentimentale che si è alimentato intorno e addosso a Vasco Rossi. Tutto ciò che appartiene unicamente a Vasco Rossi rimane quindi fuori da un documentario che guarda e ascolta la musica spiegandone le radici umane e trovando le sue ragioni nelle foto di gruppo e nei racconti goliardici.
Con un’insistenza sui paesaggi che è rara nei documentari biografici ma che in questo caso è più che mai calzante, i due registi scelgono una prospettiva molto particolare che trova riscontro negli interventi in voce fuoricampo dello stesso cantante (frutto di interviste fatte per l’occasione), in cui i ricordi delle persone e degli eventi si mescolano ai luoghi.
In questo senso ha grande merito il lavoro di prim’ordine fatto sulle immagini. Ad una fotografia non solo ricercata ma anche azzeccata, nei toni e nelle scelte inusuali, è affiancato un montaggio che sa valorizzarla alternando materiale di repertorio a inserti girati per l’occasione (alle volte anche solo paesaggi di un valore determinante!) e su tutto regna una scelta registica imprevista, ma tremendamente vincente, come quella di non mostrare mai Vasco Rossi se non nel materiale di repertorio.
Come per il Mussolini di Vincere!, l’iconografia del personaggio parla per lui, rendendo superfluo il raddoppio semantico di un vero Vasco ancora e di nuovo in video, a confermare idee e preconcetti che invece questo documentario tende a smitizzare con la forza di foto e video inediti e spiazzanti. continua…

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History racconta in anteprima assoluta in Italia la storia della famiglia Kennedy con una grande serie tv.

Una miniserie in otto episodi che History presenta in anteprima italiana ogni martedì alle 21:00, con due episodi a serata, a partire dal 7 Giugno.
Con un cast ed un budget hollywoodiano ‘The Kennedys’ descrive la storia mai raccontata della grande dinastia americana che non cambiò la storia ma la fece.
Attraverso i volti di Katie Holmes (Jacqueline), del candidato all’Oscar Greg Kinnear (John Fitzgerald), del candidato al Golden Globe Barry Pepper (Bobby) ed il candidato all’Oscar Tom Wilkinson (Joseph Patrick) rivivremo alcuni eventi iconici della storia contemporanea – come La Baia dei Porci, La Crisi dei Missili di Cuba, il Movimento per i Diritti Civili – portando gli spettatori a scoprire gli aspetti più intimi e personali, le epiche conquiste e i fallimenti, gli amori e tradimenti della famiglia di irlandesi che conquistò l’America.


continua…

locandina

Gli anni Sessanta cominciarono con i colpi di arma da fuoco che uccisero Kennedy e proseguirono con le esplosioni della Guerra in Vietnam e i sommovimenti delle rivoluzioni giovanili. In questo clima fervente di controcultura, si incontrano nell’estate del 1965 a Venice Beach, in California, due ex-compagni di corso della scuola di cinema di Los Angeles, il giovane tastierista Ray Manzarek e il ventiduenne aspirante poeta Jim Morrison. Ray resta talmente colpito da alcune liriche scritte da Jim, che, seppure il ragazzo sia completamente sprovvisto di una pratica musicale, decide di coinvolgerlo nel progetto di formazione di una nuova band assieme al batterista jazz John Desmore e al chitarrista esperto di flamenco Robby Krieger. I quattro si chiameranno The Doors, in omaggio a un verso di William Blake (“Se le porte della percezione venissero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo per come è: infinita”), e il timido poeta lisergico diverrà una delle più celebri e famigerate rock star della storia. continua…

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Un documentario sulla chitarra elettrica dal punto di vista di tre importanti musicisti rock: the Edge, Jimmy Page e Jack White. Nel film i tre parlano e confrontano le loro tecniche e suonano assieme. Il film è stato presentato al festival di Toronto e al Sundance. continua…

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Se non lo voti, alla fine ti viene quasi voglia di votarlo. Se lo voti, alla fine ti chiedi perché lo hai fatto. È un film strano Silvio Forever, di Roberto Faenza e Filippo Macelloni, scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. È una pellicola bellissima quando, per la viva voce del suo unico protagonista – a tratti originale, a tratti doppiata alla perfezione da Neri Marcorè sulla base di dichiarazioni autentiche – ti racconta la parabola del grande venditore. Del “più grande piazzista che ci sia al mondo”, come lo ha definito Indro Montanelli. continua…

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