
Tinto Brass è noto per la sua profonda passione per l’universo femminile. Nei suoi film, le donne non sono mai “prede”, ma cacciatrici, anche quando non lo sembrano. Sono il “centro del mondo”, giocatrici, furbe, intelligenti, amanti della vita e dei suoi divertimenti. Un regista di film erotici che non vede la donna come oggetto ma come soggetto. E’ lei infatti e solo lei a condurre i giochi, la protagonista assoluta dentro e fuori dal letto. Niente maschilismo dunque, niente volgarità, solo voglia di stupire e di stupirsi, di divertirsi con un pò di “sano” e giocoso sesso. A questo “ideale” di Brass, non fa ovviamente eccezione nemmeno questa pellicola, Trasgredire. Carla (Yuliya Mayarchuk), è una bella ragazza che per ragioni di lavoro si trova a vivere a Londra, lontana dal gelosissimo fidanzato, Matteo (Jarno Berardi). La ragazza, una tipa disinibita e allegra, amante della vita e dei suoi risvolti più allegri, è tentata dalle avances che la matura ed ambigua Moira (Francesca Nunzi), la proprietaria di un agenzia immobiliare a cui la giovane si è rivolta per trovare casa nel Regno Unito, le continua a fare. Dopo un iniziale rifiuto, Carla comincia a cedere alla nuova, “diversa” esperienza. Esperienza che attraverso continue telefonate racconta a Matteo, camuffando però la storia come semplici “fantasie”. Ma il fidanzato, già di per se una sorta di moderno Otello, comincia a sospettare che le storie che la ragazza gli racconta non siano frutto solo dell’immaginazione, e a conferma di ciò, scopre in un cassetto nella camera da letto a casa di Carla in Italia, delle foto di lei nuda in spiaggia con un amico. A quel punto, in preda alla rabbia, il giovane decide di raggiungerla a Londra. Intanto Carla conosce Mario (Mario Parodi), che in un party torrido, la sottopone, insieme ad altre donne, al “Giudizio di Paride” in una sensualissima prova della verità. All’arrivo del fidanzato in terra britannica, si scatenano tutta una serie di situazioni che non rivelo per non rovinarvi il gusto di vedere il film. Aggiungo solo un commento del regista che spiega quello che si cela dietro la storia della pellicola. “Il film” dice Brass “è un inno al tradimento, reale o virtuale, una storia di bugie e gelosia al femminile, è un viaggio mediato dal sesso nel corpo, nel cuore, nel cervello di una donna. continua…